“Il settore metalmeccanico regionale, con oltre 75mila lavoratori, di cui più di 60mila interessati dal rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal, è centrale. L’ipotesi di rinnovo del contratto è il risultato di una trattativa durata oltre un anno e accompagnata da 40 ore di sciopero. L’incremento salariale medio di 205 euro sui minimi contrattuali non solo garantisce il recupero dell’inflazione, ma introduce un recupero salariale aggiuntivo fondamentale per i nostri lavoratori e le loro famiglie”. Così il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella.
“Abbiamo rischiato di tornare al 2016 – spiega – rimettere in discussione le regole stabilite nel 2021 e vedere il CCNL sotto attacco ancora una volta. Con grande senso di responsabilità siamo riusciti a garantire la clausola di salvaguardia dall’inflazione, attiva solo in positivo, migliori condizioni di welfare, maggiore stabilità, diritti e tutele rafforzate per i metalmeccanici”.
“In Toscana – aggiunge il leader Uilm – abbiamo registrato in questi mesi un forte incremento della cassa integrazione. La crisi colpisce in particolare le aziende metalmeccaniche produttrici di accessori metallici, fondamentali nella filiera, che occupano circa 8.000 lavoratori, soprattutto nelle province di Firenze e Prato”.
“A Piombino – dice Palombella – l’accordo sindacale con Metinvest dell’8 ottobre prevede investimenti per circa 2,5 miliardi di euro, due forni elettrici e 1.100 occupati. Il 16 dicembre si terrà l’incontro definitivo con JSW per completare l’Accordo di Programma e garantire i lavoratori; il 28 novembre è stato l’ultimo giorno di lavoro alla Beko di Siena, dove siamo in attesa di accelerazioni sulla reindustrializzazione e sull’attivazione degli ammortizzatori sociali; alla KME la combinazione di aumento dei prezzi del rame, dazi e caro energia ha causato calo di ordini e produzione, con difficoltà legate all’automotive e all’edilizia. La ripresa non è prevista prima della metà del 2026, con ricorso agli ammortizzatori sociali”.
“Tra le buone notizie – aggiunge – il rinnovo del contratto integrativo della Baker Hughes, annunciato il 2 dicembre, che interessa 7mila lavoratori in Italia, con tre stabilimenti in Toscana (Firenze, Massa e Avenza). L’azienda investirà 145 milioni di euro e prevede oltre 200 nuove assunzioni”.
“Quella del CCNL è stata una trattativa sofferta – ha concluso Palombella – ci abbiamo messo coraggio, testa e cuore, negoziando fino all’ultimo secondo utile. Adesso la parola spetta ai lavoratori, che sono certo capiranno il valore di quanto abbiamo raggiunto”.
Ufficio Stampa UILM
