Consiglio Uilm Taranto; Palombella (Uilm): “Taranto non può pagare il prezzo delle indecisioni politiche. Il CCNL dimostra che possiamo raggiungere grandi obiettivi”

“Taranto è il simbolo di tutte le contraddizioni industriali del Paese: qui si gioca una partita che riguarda il lavoro, l’ambiente, la dignità delle persone e il futuro dell’industria italiana. Non accetteremo scorciatoie, piani di chiusura mascherati né decisioni calate dall’alto”. Così il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, intervenendo al
Consiglio della Uilm di Taranto.

“Sull’ex Ilva siamo arrivati a un punto di non ritorno – afferma Palombella – il cosiddetto ‘piano corto’ presentato dal Governo non è una soluzione, ma un percorso che porta alla chiusura. I lavoratori e il sindacato  hanno dimostrato responsabilità, ribadendo la possibilità concreta di un rilancio industriale, ambientale e sociale. Ora il Governo non ha più alibi: deve scegliere se investire davvero sul futuro della siderurgia italiana o assumersi la responsabilità storica di una sconfitta che avrebbe conseguenze devastanti per Taranto e per l’intero Paese”.

“Ribadiamo con forza – prosegue – che il rilancio passa da investimenti veri, dalla decarbonizzazione, dalla realizzazione di forni elettrici e DRI e dalla salvaguardia dei livelli occupazionali. Non firmeremo mai cambiali in bianco né accetteremo soluzioni che scarichino ancora una volta il costo delle indecisioni sui lavoratori e sulle loro famiglie”.

“Per quanto riguarda Vestas – sottolinea Palombella – non possiamo ignorare quanto sta emergendo dallo stabilimento di Taranto. Le denunce su un clima di paura, sull’uso sproporzionato delle contestazioni disciplinari e sulle carenze nella gestione della sicurezza sono estremamente gravi. La sicurezza non si garantisce con la repressione e la minaccia, ma con il confronto, la prevenzione e il rispetto delle persone. Chiediamo all’azienda di cambiare immediatamente rotta e di aprire un tavolo serio con le rappresentanze sindacali”.

“Sul fronte contrattuale – conclude Palombella – il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal, conquistato dopo oltre un anno di trattativa e 40 ore di sciopero, dimostra che il confronto paga quando si entra nel merito. Abbiamo difeso il contratto nazionale, garantito aumenti salariali certi, più tutele su salute e sicurezza, passi avanti su welfare, precarietà e riduzione dell’orario di lavoro. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori. Dove c’è dialogo vero si costruisce futuro. Dove prevalgono ambiguità e scaricabarile, come sull’ex Ilva, si produce solo incertezza. Noi continueremo a stare dalla parte del lavoro, senza ambiguità e senza paura”.