Consiglio Uilm Roma; Sperti: “Territorio strategico, servono investimenti, tutele e governo delle transizioni”

 

Roma, 24 giugno 2026 – Si è tenuto oggi il Consiglio della Uilm di Roma, occasione di confronto sull’andamento del settore metalmeccanico nella provincia romana, un territorio che conta oltre 70mila addetti, di cui circa 53mila coperti dal CCNL Federmeccanica-Assistal.

Al centro della discussione la fase di profonda trasformazione che sta attraversando il comparto: “A Roma e nel Lazio convivono eccellenze di livello internazionale, come l’aerospazio, la difesa, l’elettronica e la space economy, e comparti che stanno affrontando trasformazioni profonde e rischi occupazionali concreti. Il nostro compito è tenere insieme sviluppo e tutela del lavoro, innovazione e diritti, investimenti e qualità dell’occupazione”, dichiara Davide Sperti, Segretario generale Uilm.

Nel Lazio il settore aerospazio e difesa continua a rappresentare uno dei principali distretti industriali del Paese, con oltre 23mila addetti, circa 300 realtà attive, grandi player come Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio, MBDA e Avio, e poli strategici come il Tecnopolo Tiburtina, Colleferro e Pomezia. Un sistema produttivo che genera oltre 5 miliardi di euro l’anno e che concentra nella regione oltre il 35% dell’intera industria aerospaziale italiana.

“Le potenzialità del territorio romano sono enormi, ma non possiamo permetterci di lasciare che le transizioni vengano subite dai lavoratori. L’intelligenza artificiale, la digitalizzazione e i nuovi modelli organizzativi devono essere governati. Non possono diventare strumenti per ridurre personale, comprimere salari o scaricare sui lavoratori i costi della riorganizzazione”, prosegue Sperti.

Il Consiglio ha approfondito anche le criticità del settore informatico e ICT, che coinvolge aziende come Engineering, Almaviva, Accenture, Capgemini e Maticmind. “Il rischio che vediamo è chiaro: l’AI può diventare una grande opportunità solo se accompagnata da investimenti veri sulle competenze e da un confronto sindacale preventivo. Senza una gestione seria e condivisa, invece, rischia di trasformarsi in un acceleratore di esuberi, precarietà e disuguaglianze. La Uilm non è contraria all’innovazione, ma pretende che l’innovazione migliori il lavoro, non che lo cancelli”, sottolinea Sperti.

“Le vertenze si affrontano con responsabilità, ma anche con fermezza. Ogni accordo deve avere un obiettivo preciso: difendere l’occupazione, evitare licenziamenti, costruire percorsi di ricollocazione e garantire reddito alle lavoratrici e ai lavoratori. Roma deve continuare a essere un territorio industriale, non solo amministrativo o di servizi. Per questo servono politiche industriali, investimenti pubblici e privati, clausole sociali negli appalti e una governance capace di valorizzare le competenze presenti”, conclude Sperti.

 

Ufficio stampa Uilm