Foggia, 24 luglio 2026 – Si è svolto oggi il Consiglio della Uilm di Foggia, alla presenza del Segretario generale Davide Sperti, della Segreteria territoriale e dei delegati delle principali aziende della provincia.
Il territorio conta circa 10mila lavoratrici e lavoratori metalmeccanici, occupati in settori strategici come aerospazio, automotive e componentistica. Nel primo trimestre 2026 le ore di cassa integrazione nella metalmeccanica sono diminuite del 53% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un segnale positivo che, tuttavia, non cancella le difficoltà industriali e occupazionali ancora presenti.
Al centro del confronto lo stabilimento Leonardo di Foggia, che occupa oltre 800 lavoratori e rappresenta un’eccellenza nella produzione di aerostrutture per programmi civili e militari. La crescita dei carichi deve tradursi, per la Uilm, in investimenti, assunzioni e valorizzazione delle professionalità. Resta alta l’attenzione sull’ipotesi di joint venture: non ne comprenderemmo il senso alla luce dei risultati mostrati dalla divisione aeronautica. Prima di discutere di qualsiasi cosa deve essere chiaro cosa si vuol fare dell’aeronautica in termini di strategia industriale nazionale. Si devono innanzitutto capire in modo trasparente gli obiettivi di salvaguardia, crescita e sviluppo del settore e poi avviare un confronto serio con le organizzazioni sindacali, che anticipi qualsiasi eventuale decisione che possa impattare sul futuro di migliaia di persone. Abbiamo sempre ribadito che comunque Aerostrutture deve rimanere nel perimetro e sotto la responsabilità diretta di Leonardo, garantendo tutti i siti, le attività e ovviamente l’occupazione.
Preoccupazione anche per FPT Industrial, che conta circa 1.500 dipendenti diretti. La contrazione dei volumi sta determinando fermate produttive, cassa integrazione e incertezza per i lavoratori somministrati. In vista del passaggio di Iveco Group a Tata Motors, la Uilm chiede garanzie sull’occupazione, sul futuro dello stabilimento e nuovi investimenti nelle motorizzazioni a basso impatto ambientale.
“Foggia è un territorio industriale strategico, con competenze di alto livello che devono essere tutelate e sviluppate – ha dichiarato Davide Sperti – La crescita di Leonardo deve produrre ricadute concrete sui lavoratori e sui siti, mentre sul futuro di FPT servono garanzie industriali che vadano oltre gli impegni di breve periodo”.
“Occorre una politica industriale capace di sostenere imprese, filiera e occupazione, ma anche infrastrutture adeguate e aree industriali sicure. La Uilm continuerà a difendere il lavoro e a chiedere investimenti che offrano una prospettiva ai giovani e all’intero territorio”, ha concluso Sperti.
Ufficio Stampa UILM
