Il Consiglio Territoriale della UILM Frosinone si è riunito oggi, 15 settembre 2026 presso l’Edra Palace Hotel di Cassino, alla presenza del Segretario generale UILM Davide Sperti, per affrontare la fase di particolare criticità che interessa il sistema industriale del territorio e dell’intera provincia di Frosinone. Al centro della discussione la trasformazione dell’automotive, la riduzione dei volumi produttivi e le prospettive dello stabilimento Stellantis e dell’intera filiera.
Al confronto hanno preso parte, insieme alla UILM, rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, del sistema delle imprese e delle associazioni datoriali, nonché del mondo della scuola, dell’università e della formazione. Il dibattito ha avuto l’obiettivo di superare una logica esclusivamente emergenziale e di costruire una visione territoriale comune, capace di tenere insieme difesa dell’occupazione, prospettive produttive, nuovi investimenti, competenze e infrastrutture.
- Quadro industriale e priorità del territorio
Nel corso dei lavori è stata condivisa la valutazione secondo cui Cassino e la provincia di Frosinone attraversano una fase decisiva per il proprio futuro industriale e occupazionale. La crisi dell’automotive non riguarda soltanto lo stabilimento di Stellantis, ma produce effetti sull’indotto, sulle imprese, sui lavoratori, sulle famiglie e sull’economia complessiva del territorio.
Il Consiglio ha ribadito che la difesa del patrimonio industriale esistente resta una priorità, ma non può essere l’unico obiettivo. È emersa la necessità di ridurre la vulnerabilità del territorio rispetto alle decisioni di una singola impresa o di un singolo settore, attraverso una strategia di medio-lungo periodo orientata alla diversificazione, all’innovazione e all’attrazione di nuove produzioni.
La UILM ha quindi proposto di iniziare un nuovo percorso di Lavoro, condiviso e concreto, sui principali nodi industriali e occupazionali della provincia.
- Stellantis: certezze industriali entro dicembre 2026
Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino è stato indicato da tutti gli interventi come la questione industriale centrale del territorio. Il Consiglio ha sottolineato che alle dichiarazioni di prospettiva devono seguire elementi concreti e verificabili.
In coerenza con il termine indicato dall’Amministratore Delegato Antonio Filosa, la UILM ha ribadito la necessità che entro dicembre 2026 sia definito il quadro industriale relativo allo stabilimento di Cassino, con indicazioni chiare su nuovi modelli e nuove produzioni, tempi di avvio, volumi programmati, investimenti, prospettive occupazionali di medio-lungo periodo e valorizzazione delle competenze e del patrimonio tecnologico del sito.
Nel dibattito è stata condivisa l’esigenza di mantenere un’interlocuzione stabile con Stellantis e con il Governo, verificando nel tempo la coerenza tra gli impegni annunciati e la loro concreta attuazione. La tenuta occupazionale nel breve periodo e una prospettiva industriale solida per gli anni successivi sono state indicate come condizioni essenziali per la salvaguardia del sito.
- Indotto e diversificazione produttiva
Ampio spazio è stato dedicato alla situazione dell’indotto, direttamente esposto alla riduzione dei volumi produttivi dello stabilimento Stellantis. Il Consiglio ha evidenziato come la tutela della filiera debba essere parte integrante di qualsiasi strategia per il futuro di Cassino.
È stata condivisa la necessità di accompagnare le imprese nei processi di innovazione, crescita e diversificazione, favorendo la ricerca di nuovi clienti e nuove commesse e riducendo la dipendenza da un unico committente. Competitività, investimenti in tecnologia, formazione, qualità e capacità di accesso a nuovi mercati sono stati individuati come strumenti indispensabili per difendere e creare occupazione.
- Nuovi investimenti, reindustrializzazione e attrattività
Il Consiglio ha riaffermato la vocazione industriale di Cassino e della provincia di Frosinone. La difesa dell’esistente deve essere accompagnata dalla costruzione di una base produttiva più ampia, in grado di attrarre nuove imprese, nuove produzioni e investimenti anche in settori complementari o diversi dall’automotive tradizionale.
Le istituzioni presenti hanno condiviso l’esigenza di utilizzare in modo coordinato gli strumenti regionali, nazionali ed europei disponibili per sostenere investimenti, innovazione, occupazione e formazione. È stata inoltre sottolineata l’importanza di accelerare, nell’ambito delle rispettive competenze, i procedimenti amministrativi, valorizzare le aree industriali e migliorare i servizi alle imprese e le condizioni per nuovi insediamenti produttivi.
Il confronto ha evidenziato anche la necessità di una più forte interlocuzione con il Governo affinché il polo industriale di Cassino venga riconosciuto come strategico per il Paese e inserito in una strategia più ampia nella fase di trasformazione del settore dell’automotive.
- Lavoro, competenze e persone nella transizione
La UILM ha posto al centro del dibattito il principio secondo cui la trasformazione industriale non può avere il lavoro come variabile secondaria. Tutela dell’occupazione e del reddito, formazione continua, riqualificazione professionale e politiche attive devono accompagnare ogni processo di cambiamento.
Particolare attenzione è stata riservata ai lavoratori che rischiano di essere espulsi dai processi produttivi e alle persone più difficili da ricollocare, a partire dagli over 45 e over 50. Il Consiglio ha condiviso che l’età non possa diventare un fattore di esclusione e che esperienza, competenze e professionalità maturate nel corso della vita lavorativa debbano essere considerate una risorsa.
Le istituzioni e i soggetti della formazione hanno condiviso la necessità di rafforzare percorsi di orientamento, formazione, riqualificazione e reinserimento, insieme a strumenti e incentivi capaci di rendere più efficace il ritorno al lavoro. È stata inoltre evidenziata l’esigenza di aggiornare l’offerta formativa sui profili richiesti dall’industria: meccatronica, automazione, robotica, digitalizzazione, intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi, elettrificazione, manutenzione avanzata, tecnologie energetiche, nuovi materiali, sicurezza e sostenibilità.
- Infrastrutture e competitività del territorio
Nel corso della discussione è stato sottolineato che un grande polo industriale ha bisogno di infrastrutture e servizi adeguati. Viabilità, collegamenti ferroviari, mobilità dei lavoratori, logistica, aree industriali, infrastrutture digitali ed energetiche incidono direttamente sulla capacità del territorio di mantenere attività produttive e attrarne di nuove.
È stata condivisa la necessità di portare queste priorità all’attenzione degli enti competenti e di verificare l’avanzamento degli interventi, evitando che ritardi infrastrutturali o carenze di servizio diventino un ulteriore fattore di svantaggio competitivo per Cassino.
- Continuità del confronto e impegno concreto
Il Consiglio ha discusso la necessità di dare continuità al percorso avviato, evitando che il confronto si esaurisca in una singola iniziativa. Sarà fondamentale che ciascuno dei soggetti coinvolti si impegni per verificare periodicamente lo stato delle vertenze, gli investimenti annunciati, le misure attivate, le criticità emergenti e le eventuali azioni correttive.
- Esiti del Consiglio e priorità condivise
Al termine del dibattito, il Consiglio Territoriale UILM Frosinone ha individuato cinque priorità sulle quali proseguire l’iniziativa sindacale e il confronto con istituzioni, Governo e imprese:
- Piano Stellantis entro dicembre 2026: nuovi modelli e produzioni, tempi di avvio, volumi, investimenti e prospettive occupazionali verificabili.
- Diversificazione dell’indotto: innovazione, nuovi clienti, nuove commesse e riduzione della dipendenza da un unico committente.
- Attrazione di nuovi investimenti: utilizzo coordinato degli strumenti disponibili e valorizzazione delle aree produttive.
- Lavoro e competenze: tutela dell’occupazione, formazione, riqualificazione, politiche attive e attenzione specifica agli over 45 e over 50.
- Continuità del confronto territoriale: monitoraggio degli impegni e dei risultati, individuazione tempestiva delle azioni correttive.
9. Conclusioni
Il Consiglio ha ribadito che nessun soggetto, da solo, può affrontare una trasformazione industriale di questa portata. Cassino dispone di competenze, professionalità, imprese e una storia industriale che non possono essere disperse. La UILM continuerà a esercitare la propria iniziativa sindacale affinché il territorio non subisca passivamente le trasformazioni in atto, ma possa governarle e costruire nuove opportunità produttive e occupazionali.
Il Consiglio si è concluso con l’impegno della UILM Frosinone a proseguire il confronto con tutti i soggetti coinvolti e a verificare nel tempo l’evoluzione delle priorità individuate. Cassino non chiede privilegi: chiede condizioni concrete per continuare a produrre, investire e lavorare, e che alle parole seguano decisioni, atti e risultati.
