“Il comparto metalmeccanico bresciano resiste, ma segnala fragilità sempre più evidenti. È necessario un intervento pubblico mirato, un piano straordinario di accompagnamento alla trasformazione per evitare che, soprattutto le piccole e medie imprese, restino tagliate fuori dall’innovazione e dalla transizione ecologica e digitale.” Così il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, intervenuto oggi al Consiglio territoriale della Uilm di Brescia.
“Brescia – ha sottolineato Palombella – è uno dei principali motori dell’industria metalmeccanica italiana: oltre 70mila addetti, 4mila imprese attive nei settori della siderurgia, meccanica di precisione, lavorazioni conto terzi e impiantistica industriale. Un patrimonio produttivo e occupazionale che però oggi appare sotto pressione. Il costo dell’energia, ancora troppo alto, pesa soprattutto sulle fonderie e sulle imprese del trattamento termico”.
“Crescono le richieste di cassa integrazione ordinaria (+18%) – prosegue – soprattutto a Lumezzane, in Valtrompia, nella zona industriale a sud della città e nella Bassa Bresciana. I contratti stabili rallentano, mentre aumentano quelli a termine e in somministrazione. E continua a mancare manodopera qualificata, un problema che rischia di frenare ogni prospettiva di rilancio”.
“Oltre ad aziende come la Q.F. a Orzinuovi e le Fonderie Mora di Gavardo, la crisi colpisce in modo diffuso anche piccole imprese del settore minuterie e meccanica di precisione. Senza interventi straordinari – ha concluso Palombella – rischiamo di ritrovarci con un’industria metalmeccanica che non riesce a cogliere le opportunità del futuro”.
“Per questo resta fondamentale il rinnovo del contratto nazionale. L’apertura di Federmeccanica e Assistal è sicuramente positiva. Ora serve responsabilità e coraggio per dare risposte concrete ai lavoratori. L’obiettivo è arrivare rapidamente a un rinnovo contrattuale che dia certezze e prospettive a oltre un milione e mezzo di metalmeccanici, affrontando temi centrali come i salari, la riduzione dell’orario di lavoro e l’impatto dell’intelligenza artificiale. La discussione ripartirà l’11 settembre e la Uilm è pronta a fare la sua parte”.
Ufficio Stampa UILM
