Consiglio Uilm Bergamo-Cremona, Palombella (Uilm): “Tutele rafforzate con rinnovo del contratto e impegno sui territori”

 

“Le province di Bergamo e Cremona rappresentano un asse strategico per l’industria metalmeccanica italiana, con oltre 70mila lavoratori che oggi vivono una fase complessa segnata dal rallentamento produttivo e dall’incremento della cassa integrazione. In Lombardia, nei primi nove mesi del 2025, sono state utilizzate più di 72 milioni di ore di cig, con aumenti significativi che a Bergamo superano il 9 per cento e a Cremona arrivano al 27 per cento. Migliaia di lavoratori stanno affrontando un quadro di incertezza che richiede interventi tempestivi e mirati”. Così il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella.

“Situazioni come Evoca e Itema – aggiunge – necessitano di una gestione attenta e della disponibilità di strumenti ulteriori, perché gli ammortizzatori da soli non bastano e serve un impegno condiviso per garantire continuità produttiva e occupazionale. Allo stesso tempo realtà come Arvedi, Tenaris e Lucchini dimostrano che, nonostante le difficoltà, il tessuto industriale può mantenere solidità, investire in competenze e dare prospettive concrete”.
“Proprio per questo – spiega Palombella – assume un valore ancora più rilevante l’ipotesi di rinnovo del contratto Federmeccanica-Assistal raggiunta nei giorni scorsi, che rappresenta un risultato storico e frutto di una trattativa lunga e complessa. L’aumento medio di 205 euro sui minimi contrattuali garantisce la salvaguardia del potere d’acquisto in un momento di forte pressione economica, mentre il rafforzamento del welfare e la clausola di salvaguardia dall’inflazione offrono certezze ai lavoratori in uno scenario instabile. Con la commissione per la sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro abbiamo iniziato a costruire un percorso innovativo, capace di rispondere alle esigenze delle persone e della competitività del settore”.

“Oggi più che mai – conclude – serve una politica industriale forte, capace di accompagnare i territori di Bergamo e Cremona nelle transizioni in corso, sostenere le imprese che investono e intervenire rapidamente dove si aprono crisi che rischiano di lasciare scoperte centinaia di famiglie. La Uilm continuerà a lavorare con responsabilità e determinazione per tutelare ogni posto di lavoro e per garantire che queste due province, così centrali per la metalmeccanica italiana, possano affrontare le sfide del futuro con stabilità, prospettive e dignità”.

 

Ufficio Stampa UILM