Consiglio territoriale Uilm Vicenza; Palombella (Uilm): “Serve un nuovo modello produttivo per tutelare lavoro, filiere e transizione industriale”

“Vicenza, con oltre 5mila imprese e circa 72mila addetti nel settore metalmeccanico, è uno dei motori dell’industria italiana. Ma anche un territorio vulnerabile, che oggi sconta anni di disimpegno produttivo, scelte politiche miopi e una dipendenza esterna per l’approvvigionamento di materie prime e componenti.” Così il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, in occasione del Consiglio territoriale della Uilm Vicenza.

“La guerra e le crisi internazionali – sottolinea – hanno evidenziato la nostra fragilità e l’assenza di una strategia industriale di lungo periodo. Oggi le imprese combattono su più fronti: scarsità di materie prime, difficoltà nel reperire personale qualificato, costi energetici elevati e rallentamento della domanda. Tutti fattori che frenano la produzione e alimentano il ricorso alla cassa integrazione”.

“Uno dei casi più emblematici – spiega Palombella – è AFV Beltrame, tra i principali produttori italiani di acciaio mercantile, che ha annunciato il fermo della maggior parte delle attività fino a fine luglio, con utilizzo della cassa, e successiva chiusura per ferie ad agosto. Una scelta dettata dal rallentamento delle vendite e da un mercato che acquista solo il minimo necessario, aspettando un calo dei prezzi. Un segnale di incertezza che pesa sull’intera filiera”.

“La non autosufficienza industriale è una zavorra – avverte il leader dei metalmeccanici – e rischia di essere un freno strutturale allo sviluppo nei prossimi anni, se non si interviene con politiche industriali concrete e coordinate. La transizione ecologica – osserva – sarà una sfida cruciale per il comparto dell’automotive. Se non saremo in grado di governare il passaggio all’elettrico con strumenti e investimenti adeguati, rischiamo di lasciare a casa migliaia di lavoratori”.

“Per tutte queste ragioni – conclude Palombella – sarà importante rinnovare al più presto il contratto. Federmeccanica e Assistal ci hanno convocati per il 15 luglio, verificheremo se ci sono le condizioni per portare a casa un buon contratto con più salario e meno orario, come abbiamo sempre detto. La nostra piattaforma è chiara, vogliamo difendere il lavoro e i lavoratori che devono tornare al centro del processo produttivo”.