“Il tessuto industriale della provincia di Belluno è fatto di eccellenze, competenze e professionalità, ma anche di fragilità strutturali che si sono aggravate negli ultimi anni. Oggi più che mai serve una strategia industriale nazionale per non disperdere questo patrimonio e accompagnare davvero le transizioni in corso.” Così il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella, in occasione del Consiglio territoriale della Uilm Belluno che ha eletto all’unanimità come Segretario territoriale Antonio Colombo, subentrato a Michele Ferraro.
“Nel territorio convivono realtà stabili, come EPTA di Limana, che rappresenta un esempio virtuoso di tenuta industriale con oltre 1.100 dipendenti e nessun ricorso alla cassa integrazione, e aziende come Mitsubishi di Alpago e Videndum di Feltre, che attraversano fasi più complesse ma con piani di rilancio già avviati. In particolare – sottolinea Palombella – Videndum, dopo una profonda crisi, ha previsto un investimento di 12 milioni di euro per fare di Feltre un centro di sviluppo, con ripresa prevista tra fine 2025 e inizio 2026”.
“Più critica la situazione del gruppo LU-VE / SEST, presente tra Borgo Valbelluna e Limana, penalizzato dal rallentamento del comparto pompe di calore e dal ricorso prolungato alla cassa integrazione. Tuttavia, sono in atto percorsi di riqualificazione per circa 70 lavoratori rimasti, anche grazie alla formazione e a trasferte all’estero”.
“La fotografia generale del territorio – prosegue Palombella – resta a macchia di leopardo: settori come elettronica, meccanica di precisione, costruzioni meccaniche, alluminio e acciaio per la GDO vivono momenti di grande difficoltà. Il dato più allarmante è che nel 2024 sono state richieste oltre 5 milioni di ore di cassa integrazione su appena 6mila metalmeccanici in provincia. È una cifra che misura la profondità delle criticità”.
“Non possiamo più permetterci di affrontare questi cambiamenti senza una regia nazionale – ammonisce Palombella – Le crisi industriali non si risolvono da sole e non bastano gli annunci: servono politiche industriali vere, investimenti pubblici mirati, incentivi all’innovazione e strumenti di protezione per i lavoratori. Solo così potremo difendere e rilanciare l’industria metalmeccanica nel Paese”.
Sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, Palombella annuncia: “Abbiamo ricevuto da Federmeccanica e Assistal la convocazione per la ripresa del confronto per il rinnovo del CCNL. L’incontro si svolgerà il 15 luglio alle ore 11 presso la sede della Confindustria a Roma.
Questo primo risultato lo abbiamo ottenuto con la mobilitazione e con le 40 ore di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori. Il rinnovo del CCNL è necessario per dare stabilità al principale settore industriale del nostro Paese e risposte alle richieste contrattuali avanzate nella piattaforma dalle metalmeccaniche e dai metalmeccanici”.
Ufficio Stampa UILM
