Trieste, 15 aprile 2026 – Si è svolto oggi il Congresso della Uilm Trieste–Gorizia, un territorio che conta complessivamente oltre 25mila metalmeccanici e che rappresenta uno dei poli industriali più rilevanti del Nord-Est, con una forte integrazione tra cantieristica, meccanica avanzata e ricerca.
Nel 2025 nella provincia di Trieste sono state utilizzate complessivamente 765mila ore di cassa integrazione, in netto calo rispetto al 2024 (-63%), con una riduzione significativa sia della cig ordinaria sia di quella straordinaria. Anche nel settore metalmeccanico si registra una forte diminuzione delle ore utilizzate, a conferma di una fase di maggiore stabilità produttiva.
Di segno opposto, invece, la situazione della provincia di Gorizia, dove nel 2025 si registra un aumento complessivo delle ore di cassa integrazione (+15%), con una crescita marcata nel settore metalmeccanico, che concentra la gran parte degli ammortizzatori sociali. Un dato che evidenzia un quadro territoriale a due velocità.
Il sistema industriale dell’area si distingue per una forte specializzazione nella meccanica strumentale, nella produzione di motori marini e nella cantieristica navale, con un’elevata integrazione con i centri di ricerca e una crescente attenzione ai processi di digitalizzazione e Industria 5.0.
Si conferma la buona tenuta dei grandi gruppi internazionali, come Fincantieri e Wärtsilä, che continuano a rappresentare un punto di riferimento per l’intero territorio. Al contrario, persistono difficoltà per le micro e piccole imprese, penalizzate dall’aumento dei costi e dal rallentamento di alcuni settori.
Il Congresso ha confermato Antonio Rodà nel ruolo di Segretario generale della Uilm Trieste–Gorizia.
In chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che ha dichiarato: “Trieste e Gorizia rappresentano un esempio di come l’industria possa essere ancora competitiva e innovativa. È fondamentale però sostenere l’intero sistema produttivo, ridurre gli squilibri territoriali e accompagnare le imprese e i lavoratori nelle trasformazioni in atto, garantendo occupazione e sviluppo”.
Ufficio Stampa UILM
