Latina, 23 febbraio 2026 – Si è svolto oggi il Congresso della Uilm di Latina in un contesto economico complesso per il territorio pontino, segnato dall’aumento dei costi energetici, dalle difficoltà delle aziende energivore e da una crescente pressione sul sistema produttivo locale.
Nel 2025, nella provincia di Latina, sono state utilizzate complessivamente 671mila ore di cassa integrazione, in aumento del 25,5% rispetto al 2024, pari a oltre 135mila ore in più. Un dato che evidenzia il peggioramento delle condizioni produttive e occupazionali. Particolarmente significativo l’impatto sul settore metalmeccanico, che nel 2025 ha registrato 344mila ore di cassa integrazione, oltre la metà del totale provinciale, con un incremento del 139% rispetto all’anno precedente, pari a circa 200mila ore in più.
Permangono criticità anche nel settore aerospaziale, con Sicamb ancora in difficoltà dopo la richiesta di concordato preventivo presentata nel 2020, mentre Aviointeriors ha registrato un avvio positivo del 2026 grazie a nuove commesse per il rivestimento di aerei civili. Non mancano tuttavia aziende in buona salute, tra cui Leonardo, Indinvest, Provides e Slim Aluminum, con alcune delle quali sono stati sottoscritti accordi di secondo livello e con altre sono in corso confronti sindacali.
Il Congresso ha eletto Domenico Bonanni nuovo Segretario generale della Uilm di Latina. Bonanni succede a Vincenzo Ippoliti, al quale va il ringraziamento della Uilm per il lavoro svolto, l’impegno e la responsabilità dimostrati negli anni alla guida dell’organizzazione territoriale.
Insieme al nuovo Segretario generale è stata eletta la Segreteria territoriale che lo affiancherà nell’azione sindacale, con l’obiettivo di rafforzare la contrattazione, difendere l’occupazione e sollecitare politiche industriali capaci di sostenere le aziende energivore e garantire prospettive di sviluppo al territorio.
In chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che ha sottolineato come “l’aumento significativo della cassa integrazione, soprattutto nel settore metalmeccanico, è un segnale che non può essere ignorato. Servono interventi strutturali sui costi dell’energia e una strategia industriale chiara per difendere occupazione, salari e futuro produttivo del territorio pontino”.
Ufficio Stampa UILM
