L’Aquila–Teramo, 25 marzo 2026 – Si è svolto oggi il Congresso della Uilm L’Aquila–Teramo, un territorio che conta circa 8mila metalmeccanici e che rappresenta un importante presidio industriale per l’Abruzzo.
Nel 2025 cresce in modo significativo il ricorso alla cassa integrazione in entrambe le province. Nell’aquilano si registra un forte aumento, trainato dalla cig straordinaria, con il settore metalmeccanico che concentra la gran parte delle ore utilizzate. Anche nel teramano si evidenzia un incremento complessivo, con una crescita marcata della cig straordinaria e un aumento delle ore nel comparto metalmeccanico.
Tra le principali criticità spicca la situazione della Marelli di Sulmona, alle prese con una grave crisi dovuta all’assenza di investimenti e a un forte indebitamento che ha portato all’avvio di una procedura di ristrutturazione finanziaria. Il sito continua a fare ampio ricorso agli ammortizzatori sociali, con prospettive legate alle future commesse automotive.
Grave anche la vicenda di Aura Materials a L’Aquila, dove l’acquisizione da parte di un gruppo estero non ha prodotto sviluppo industriale, lasciando i lavoratori senza stipendi per mesi e con forti incertezze sul futuro.
Preoccupazioni riguardano inoltre LFoundry di Avezzano, attualmente in contratto di solidarietà nonostante il mercato dei semiconduttori sia in crescita, con dubbi sulla sostenibilità del piano industriale e sul rischio di delocalizzazioni.
Segnali positivi arrivano invece dal passaggio di Betafence di Tortoreto al gruppo Dirickx, che garantisce continuità occupazionale e rilancio produttivo, mentre per altre realtà del territorio il quadro resta complessivamente stabile, pur richiedendo attenzione.
Il Congresso ha confermato Michele Paliani nel ruolo di Segretario generale della Uilm L’Aquila–Teramo. In chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che ha dichiarato: “Le aree interne dell’Abruzzo rappresentano un patrimonio industriale che va difeso e rilanciato. È necessario intervenire con politiche industriali mirate, attrarre investimenti e garantire prospettive occupazionali, affrontando con determinazione le crisi aperte e accompagnando i processi di trasformazione senza lasciare indietro lavoratrici e lavoratori”.
Ufficio Stampa UILM
