Catania, 12 marzo 2026 – Si è svolto oggi il Congresso della Uilm di Catania in un contesto industriale segnato da dinamiche contrastanti tra riduzione complessiva del ricorso agli ammortizzatori sociali e criticità ancora presenti in alcune realtà produttive strategiche del territorio.
Nel 2025 nella provincia di Catania sono state utilizzate complessivamente 1,5 milioni di ore di cassa integrazione, in calo del 35% rispetto al 2024 (circa 800mila ore in meno). Nel dettaglio, la cassa integrazione ordinaria è aumentata del 66%, con oltre 200mila ore in più rispetto all’anno precedente, mentre la cassa straordinaria si è quasi dimezzata passando da 1,7 milioni di ore nel 2024 a 900mila nel 2025. Nel settore metalmeccanico sono state registrate 270mila ore di cig nel 2025, in aumento del 42% rispetto alle 190mila del 2024.
Tra le principali realtà industriali del territorio, particolare attenzione riguarda la situazione di Acciaierie di Sicilia, dove il costo dell’energia rappresenta oggi uno dei principali fattori di criticità per la competitività del sito produttivo. L’elevata incidenza dei costi energetici nel settore siderurgico rischia di comprimere i margini operativi e di mettere a rischio prospettive di investimento e livelli occupazionali. Per la Uilm diventa quindi fondamentale aprire un confronto strutturato con istituzioni e azienda per individuare soluzioni concrete sul costo dell’energia, indispensabili per garantire continuità produttiva e salvaguardia dell’occupazione.
Forte preoccupazione riguarda anche la situazione di STMicroelectronics. Gli incontri presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non hanno ancora chiarito il futuro del sito di Catania, mentre l’Accordo di Sviluppo che prevede investimenti per circa 5 miliardi di dollari fino al 2037 non è stato condiviso con le organizzazioni sindacali e presenta ancora diversi elementi di incertezza. Persistono inoltre criticità legate alla fornitura idrica necessaria per il progetto del Campus SiC e restano forti interrogativi sul piano occupazionale: a fronte delle annunciate 3.000 assunzioni, l’azienda ha comunicato che non sono previsti incrementi fino al 2028. La Uilm chiede quindi maggiore chiarezza sul piano industriale e occupazionale e la salvaguardia delle attività produttive esistenti.
Il Congresso ha confermato Giuseppe Caramanna nel ruolo di Segretario generale della Uilm di Catania, rinnovandogli la fiducia alla guida dell’organizzazione territoriale.
In chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che ha sottolineato la necessità di rafforzare le politiche industriali e sostenere i territori che rappresentano poli strategici per lo sviluppo tecnologico e manifatturiero del Paese, garantendo investimenti, occupazione stabile e prospettive di crescita per i lavoratori.
