Brescia, 2 marzo 2026 – Si è svolto oggi il Congresso della Uilm di Brescia in un territorio che si conferma uno dei principali poli industriali del Paese, con una forte concentrazione metalmeccanica che incide in modo determinante su occupazione ed export.
Nel settore si stimano tra i 95mila e i 100mila addetti, con oltre 8mila imprese attive nella filiera tra siderurgia, meccanica strumentale, automotive e componentistica. Un sistema produttivo ampio e articolato che rappresenta un pilastro dell’economia bresciana e nazionale.
Il 2025 ha evidenziato una tenuta complessiva dei livelli occupazionali (+0,3% stimato), ma con segnali di rallentamento: riduzione delle nuove assunzioni a tempo indeterminato, incremento della somministrazione e aumento delle ore di cassa integrazione, in particolare nel comparto siderurgico (+12% rispetto al 2024).
La siderurgia, settore strategico per il territorio, registra una lieve flessione produttiva (-4% circa), condizionata dai costi energetici e dalla concorrenza extra-UE. Anche automotive e componentistica, che occupano tra i 15mila e i 18mila addetti, risentono della transizione verso l’elettrico e del calo degli ordinativi europei (-5/-7%). La meccanica strumentale mantiene un buon posizionamento internazionale, pur in un quadro di rallentamento della domanda tedesca e di maggiore prudenza sugli investimenti 4.0.
Sul piano delle relazioni industriali, la contrattazione di secondo livello è presente in meno del 30% delle imprese, concentrata soprattutto nelle aziende sopra i 100 dipendenti. Nelle piccole e medie imprese permane una difficoltà di strutturazione sindacale, confermando la necessità di rafforzare la rappresentanza e il ruolo degli iscritti nella definizione delle piattaforme e nella ratifica degli accordi.
Il Congresso ha confermato Ettore Tiziano Burlini alla guida della Uilm di Brescia, rinnovando la fiducia a un gruppo dirigente chiamato a governare una fase complessa ma non strutturalmente recessiva, caratterizzata piuttosto da una progressiva compressione dei margini e da una crescente cautela negli investimenti.
“Brescia resta un territorio industrialmente solido – ha dichiarato il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella – ma esposto alle trasformazioni globali. Servono politiche industriali chiare, interventi strutturali sui costi energetici e strumenti capaci di sostenere innovazione e competitività, senza scaricare le difficoltà sui lavoratori”.
Ufficio Stampa UILM
