Congresso Uilm Bologna: crisi diffusa e transizione industriale, Lombardi confermato Segretario generale

Bologna, 23 aprile 2026 – Si è svolto oggi il Congresso della Uilm Bologna, in uno dei territori storicamente più dinamici del panorama manifatturiero italiano, che oggi si trova ad affrontare una fase complessa segnata da trasformazioni industriali e difficoltà diffuse.

Il settore metalmeccanico bolognese evidenzia un quadro di crescente criticità, con un aumento significativo del ricorso alla cassa integrazione già nel 2025, tendenza confermata anche nei primi mesi del 2026, in particolare nei comparti legati all’automotive e al mercato tedesco.

La crisi attuale appare più articolata rispetto al passato, caratterizzata da una combinazione di fattori: rallentamento dei mercati internazionali, dazi, incertezza sugli investimenti e assenza di una chiara politica industriale. Un contesto che coinvolge non solo le piccole e medie imprese, ma anche realtà industriali di primo piano.

Tra le principali vertenze, si segnalano le difficoltà di Ducati, alle prese con un calo significativo della produzione legato alla contrazione del mercato globale delle due ruote, e quelle di Marelli, coinvolta in una fase di riorganizzazione che genera incertezza soprattutto nel settore della ricerca e sviluppo.

Situazioni complesse riguardano anche Toyota Material Handling, con riduzioni produttive e prospettive di ricorso agli ammortizzatori sociali, e Bonfiglioli, dove permangono preoccupazioni legate all’andamento dei mercati e ai processi di riorganizzazione.

Accanto a queste criticità, emergono segnali positivi in alcuni comparti, come il packaging, con gruppi come Coesia e IMA in ripresa, e nel settore delle telecomunicazioni, sostenuto anche dagli investimenti del PNRR, pur con margini ancora limitati.

Il quadro complessivo evidenzia una crisi che coinvolge l’intero sistema produttivo, senza quei meccanismi di compensazione tra aziende che in passato avevano attenuato gli effetti delle fasi negative. Una situazione che richiede interventi strutturali e una strategia industriale capace di sostenere occupazione e sviluppo.

Il Congresso ha confermato Stefano Lombardi nel ruolo di Segretario generale della Uilm Bologna.

In chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che ha dichiarato: “Bologna è sempre stata un punto di riferimento per l’industria italiana, ma oggi si trova di fronte a una crisi diffusa che richiede risposte nuove. È necessario mettere in campo una vera politica industriale, capace di sostenere le imprese e garantire lavoro stabile e di qualità, evitando che le trasformazioni in atto si traducano in perdita di occupazione”.

 

Ufficio Stampa UILM