Bergamo, 6 marzo 2026 – Si è svolto oggi il Congresso della Uilm Bergamo-Cremona, in un contesto economico complesso per due territori che rappresentano un asse strategico per l’industria metalmeccanica italiana. Nelle due province lavorano oltre 70mila metalmeccanici che stanno affrontando una fase segnata dal rallentamento produttivo e dall’aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali. Nei primi nove mesi del 2025 in Lombardia sono state utilizzate oltre 72 milioni di ore di cassa integrazione. In questo quadro, a Bergamo si registra un incremento superiore al 9%, mentre a Cremona l’aumento arriva al 27%, segnali che confermano un clima di forte incertezza per migliaia di lavoratori e per l’intero sistema produttivo del territorio.
Alcune situazioni aziendali richiedono particolare attenzione, come nel caso di Evoca e Itema, che necessitano di una gestione attenta e di strumenti adeguati per garantire continuità produttiva e occupazionale. Allo stesso tempo, realtà industriali solide come Acciaieria Arvedi, Tenaris e Lucchini dimostrano che, nonostante le difficoltà, il tessuto industriale di Bergamo e Cremona mantiene una forte capacità di investimento e di sviluppo.
In questo scenario assume particolare rilievo l’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica-Assistal, che rappresenta un risultato storico dopo una trattativa lunga e complessa. L’aumento medio di 205 euro sui minimi contrattuali consente di salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori, mentre il rafforzamento del welfare contrattuale e la clausola di salvaguardia dall’inflazione introducono nuove tutele in una fase economica instabile. Con la commissione per la sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro si apre inoltre un percorso innovativo che guarda al futuro del settore.
Il Congresso ha riconfermato Emilio Lollio nel ruolo di Segretario generale della Uilm Bergamo-Cremona, rinnovandogli la fiducia alla guida dell’organizzazione territoriale. Insieme a lui è stata eletta la nuova Segreteria, che avrà il compito di rafforzare la presenza sindacale nelle aziende, seguire le vertenze aperte e accompagnare i territori nelle transizioni industriali in atto.
In chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che ha sottolineato come “oggi più che mai serve una politica industriale forte, capace di sostenere le imprese che investono e di intervenire rapidamente nelle situazioni di crisi. Bergamo e Cremona sono territori centrali per la metalmeccanica italiana e devono poter affrontare le sfide del futuro con stabilità, prospettive e dignità per i lavoratori”.
Ufficio Stampa UILM
