CAPGEMINI ITALIA Raggiunta l’ipotesi di accordo sul Premio di Risultato 2026

 

 

Nella giornata di lunedì 27 luglio è stata raggiunta un’ipotesi di accordo per il rinnovo del Premio di Risultato 2026 di Capgemini Italia.

Anche quest’anno il confronto si è svolto in un contesto particolarmente complesso. Il peggioramento degli indicatori economici relativi al 2025, in particolare quelli legati alla marginalità e ai ricavi provenienti dal mercato esterno, ha determinato una posizione iniziale di forte chiusura da parte dell’Azienda.

Grazie alla determinazione della delegazione sindacale e ai segnali positivi registrati nei primi mesi del 2026, è stato tuttavia possibile costruire un’intesa che, pur mantenendo invariati i massimali del Premio, migliora le potenzialità economiche rispetto all’accordo precedente. Un risultato reso possibile dalla revisione del peso degli indicatori, con una maggiore valorizzazione della formazione, elemento che continuiamo a considerare strategico per la crescita professionale delle lavoratrici e dei lavoratori. A ciò si aggiungono i benefici derivanti dall’aliquota agevolata dell’1% prevista per il biennio 2026-2027.

L’ipotesi di accordo prevede:

  • la riduzione dell’incidenza degli indicatori di redditività e produttività dal 35% al 30% ciascuno;
  • l’aumento al 40% dell’indicatore relativo alla formazione (dal precedente 30%), articolato su due KPI: uno dedicato alla formazione specialistica in ambito Intelligenza Artificiale, attraverso il Badge Foundation del programma Activate, e uno riferito alla formazione professionale tradizionale, in continuità con il modello adottato nel 2025;
  • l’incremento dal 20% al 30% della maggiorazione riconosciuta dall’Azienda alle lavoratrici e ai lavoratori che sceglieranno volontariamente di convertire, in tutto o in parte, il Premio in servizi di welfare;
  • l’attivazione di incontri periodici tra le parti per monitorare l’andamento degli indicatori e l’applicazione dell’accordo.

Il confronto sul Premio di Risultato ha inoltre rappresentato l’occasione per condividere alcuni principi fondamentali sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in azienda, riaffermando che essa debba essere impiegata come strumento di supporto alle attività lavorative e di sviluppo delle competenze, nel rispetto della centralità del lavoro e della professionalità delle persone.

L’efficacia dell’ipotesi di accordo resta subordinata all’approvazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Capgemini Italia, che saranno chiamati a esprimersi nel corso delle assemblee organizzate nelle giornate del 29 e 30 luglio.

 

FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL, FISMIC NAZIONALI