Baker Hughes. Fim-Fiom-Uilm: firmata l’ipotesi di accordo su investimenti e assunzioni per i prossimi cinque anni

 

I coordinatori nazionali delle segreterie Fim, Fiom e Uilm del gruppo Baker Hughes-Nuovo Pignone hanno sottoscritto ieri l’ipotesi di accordo sul nuovo piano industriale che riguarda oltre 7.000 addetti distribuiti nei sei stabilimenti situati in Toscana, Lombardia, Puglia e Calabria.

L’intesa prevede un piano di investimenti complessivo di 300 milioni di euro in cinque anni e 300 nuove assunzioni, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare la presenza industriale del gruppo in Italia, garantendo sviluppo, innovazione tecnologica e nuove opportunità occupazionali.

In un Paese in cui l’assenza di politiche industriali strutturate pesa quotidianamente sulle lavoratrici e sui lavoratori, questa ipotesi di accordo rappresenta un passo significativo per invertire la rotta. Con questo risultato, Fim-Fiom-Uilm dimostrano che è possibile costruire un modello di relazioni industriali che difende l’industria, tutela il lavoro e crea prospettive di crescita sostenibile.

Le organizzazioni sindacali sottolineano che questo accordo non è un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso che dovrà essere monitorato costantemente, affinché gli impegni assunti si traducano in interventi reali e concreti sui territori e nei siti produttivi.

Fim, Fiom e Uilm esprimono soddisfazione per il piano condiviso e confermano il proprio impegno a garantire che lo sviluppo industriale di Baker Hughes Nuovo Pignone continui a rappresentare un valore per l’intero Paese e per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. Adesso la parola ai lavoratori attraverso il voto.

Lo dichiarano i coordinatori nazionali di Fim-Fiom-Uilm del gruppo Baker Hughes-Nuovo Pignone, Flavia Capilli, Daniele Calosi, Vincenzo Renda

  

 

                                               Uffici stampa Fim Fiom Uilm