Automotive, Palombella-Ficco (Uilm): “L’Italia allarghi la piccola breccia che si è aperta in Europa sul tema dell’elettrico”

“Oggi al tavolo Automotive convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, porteremo avanti le istanze più urgenti per contrastare la crisi del settore, per rilanciare l’industria e per tutelare i lavoratori, che saranno presenti in presidio dinanzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con una rappresentanza di 500 persone provenienti dagli stabilimenti di Iveco, di Marelli, di Stellantis e delle innumerevoli imprese dell’indotto. Occorre allargare la piccola breccia che si è aperta in Europa sul tema dell’elettrico e agire finalmente sul costo della energia e sugli altri nodi della competitività; al contempo rivendichiamo dalle imprese piani industriali chiari e socialmente responsabili. Perseguire una nuova politica industriale razionale ed efficace sta diventando addirittura una questione di sicurezza nazionale ed europea alla luce degli sconvolgimenti in atto tecnologici e geopolitici”. Lo dichiarano Rocco Palombella, segretario generale Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale responsabile del settore automotive, riferendosi all’incontro che si terrà in mattinata al Mimit e alla manifestazione organizzata dal sindacato.

“La piccola modifica proposta dalla Commissione europea sulla transizione all’elettrico – puntualizzano Palombella e Ficco – ha un valore simbolico, ma non produce effetti concreti; è necessario piuttosto puntare sui veicoli ibridi e abolire il demenziale regime delle multe, che si badi è già in vigore dal 2025. Occorre al contempo intervenire sui temi della competitività italiana, che peraltro il tavolo Automotive aveva già individuato in passato, senza purtroppo trarne le dovute conseguenze: tra questi il costo dell’energia rappresenta evidentemente la priorità”.

“Un’azione del Governo a tutela del settore automotive – concludono Palombella e Ficco – rafforzerebbe anche la possibilità del sindacato di rivendicare dalle imprese piani industriali di rilancio. Attendiamo difatti risposte da Stellantis sul completamento del piano industriale e sugli investimenti che devono essere fatti a Cassino e a Termoli, da Iveco sul processo di acquisizione in corso da parte della multinazionale indiana Tata e sullo stesso piano industriale, nonché da Marelli sulla chiusura della procedura aperta negli USA detta Chapter 11”.

Ufficio Stampa UILM