Si è conclusa venerdì 29 maggio la trattativa per la definizione di un accordo quadro che ha fornito risposte articolate su diversi punti strategici:
- internalizzazione di due società nella capogruppo;
- prepensionamenti tramite incentivo volontario;
- rinnovo del contratto integrativo fino al 2028.
Tra i principali contenuti del rinnovo dell’integrativo si segnalano:
- aumento del ticket;
- conferma dello smartworking e del telelavoro per tutta la vigenza;
- revisione della parte variabile del PDR e miglioramento della scala parametrale legata agli indicatori di produttività;
- misure di sostegno alla genitorialità, sia in termini di permessi/orario, sia economico;
- incentivi a favore della mobilità pubblica.
Il punto di equilibrio raggiunto, tutt’altro che scontato, è stato possibile grazie alla volontà di entrambe le parti di affrontare una fase di trasformazione del mercato di riferimento mettendo al centro la tutela dell’occupazione e il rafforzamento, all’interno della capogruppo, delle competenze strategiche, senza rinunciare al rinnovo della parte normativa ed economica dei trattamenti di secondo livello valorizzando la contrattazione integrativa aziendale.
La parola adesso alle lavoratrici e ai lavoratori per il voto sulle ipotesi d’accordo.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
