Nella giornata del 12 settembre u.s. si è tenuto, presso Confindustria Vicenza, l’incontro fra Fim Fiom Uilm nazionali, territoriali e le RSU ed il management di AFV Beltrame per una verifica dell’andamento aziendale, scenario di mercato e prospettive industriali.
Lo scenario di mercato rappresentato dal management conferma le difficoltà del settore siderurgico condizionato dalla debole domanda dei principali settori utilizzatori di acciaio: costruzioni, automotive e meccanica.
I rischi futuri continuano ad essere determinati dalla concorrenza sleale di altri player mondiali, a partire da Cina e India, dai dazi USA, dal prezzo e dall’approvvigionamento del rottame e dalle ristrettive normative europee a cui sono sottoposti tutti i produttori continentali. Anche l’elevato prezzo dell’energia, in particolare del gas, contribuisce a rendere meno competitive le aziende italiane.
Per affrontare tali condizioni, il gruppo veneto ha realizzato un piano industriale 2025-2029 per il recupero della marginalità e la stabilizzazione dei flussi produttivi attraverso la riduzione dei costi, focus prodotti e la razionalizzazione della gamma produttiva.
La prima parte del 2025 ha fatto registrare un andamento in continuità con le difficoltà del 2024 ma mostrando segnali positivi; i risultati del primo semestre 2025 risultano essere in linea con il budget.
L’azienda proseguirà con il programma di investimenti anche nell’anno in corso in continuità con quelli realizzati nel 2024 per complessivi 122 milioni di euro; si attende la messa a regime del nuovo impianto, realizzato nel sito di Vicenza, per la colata continua che consentirà la produzione di circa 300 mila tonnellate di bramme.
I conti complessivi del gruppo continuano ad essere condizionati dalle difficoltà dei siti rumeni e svizzeri rispetto, invece, alle buone performance di Vicenza e S. Didero.
La UILM esprime una valutazione positiva sulle politiche aziendali in ambito di sostenibilità integrata (ambientale, finanziaria e sociale) certificata dalla redazione (volontaria) del bilancio annuale ma ha chiesto di poter consentire un ruolo maggiormente incisivo delle organizzazioni sindacali in queste tematiche.
La UILM ha infine chiesto che, nella auspicata fase di consolidamento e rilancio dell’azienda, si possa realizzare, di pari passo, un rilancio delle consolidate relazioni industriali con l’apertura del confronto, quando se ne determineranno le condizioni più opportune, per i rinnovi degli istituti integrativi aziendali, per il miglioramento delle condizioni economiche e normative dei lavoratori di Vicenza, S. Didero e S.G. Valdarno.
UILM NAZIONALE
