Il Governo ha chiesto due giorni di tempo per dare risposte al Piano Straordinario Nazionale di messa in sicurezza e rilancio dell’EX-ILVA presentato da Fim, Fiom, Uilm lo scorso 4 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
In queste ore più che mai, anche alla luce della riserva espressa dal tribunale di Milano, i lavoratori vogliono sapere cosa succederà loro, quale sarà il loro futuro.
Una cosa è certa: non accetteremo che i lavoratori paghino le scelte sbagliate e le mancate scelte di politica e istituzioni.
Negli stabilimenti del gruppo Ex ILVA e dell’indotto si stanno svolgendo assemblee e confronti, tra i lavoratori ed i loro rappresentanti, dai quali emergono rabbia e preoccupazione.
Governo e istituzioni usino proficuamente questo tempo per produrre proposte risolutive della vertenza.
Ci aspettiamo dunque, nei tempi concordati, una nuova convocazione del Tavolo permanente presso Palazzo Chigi.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
