“È stato importante aver ricevuto, da parte del ministro Urso, l’esito della istruttoria Golden Power preventiva che ha confermato le Acciaierie Valbruna di Bolzano quale sito di presidio industriale di primaria importanza nazionale per il sistema produttivo, in particolare per l’industria della Difesa, ma, dal nostro punto di vista risulta insufficiente ad assicurare in futuro la continuità ed una stabilizzazione dell’attività. Abbiamo chiesto alla Provincia cosa intenda fare sulla procedura del bando, alla luce dell’esito della Golden Power: verrà modificata? Verrà revocata? Cosa succederà se nessuno chiederà l’adesione al sopralluogo? Lo farà la stessa proprietà? Come andrà a finire il ricorso al TAR del bando di gara per la concessione dei diritti di superficie da parte di Amenduni? Quali contenziosi si potrebbero avere in caso di assegnazione ad altro imprenditore e quali tempi di stallo si determineranno? Domande a cui non abbiamo avuto ancora risposte”. Lo dichiarano Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm, Carlo Biasin, Segretario Uilm Vicenza e Giuseppe Pelella, Segretario Uilm Bolzano, al termine dell’incontro al MIMIT.
“Ad oggi c’è ancora il rischio che un’eventuale, anche se remota, aggiudicazione ad altro soggetto industriale, benché siderurgico, possa comportare la discontinuità produttiva per lo smontaggio ed il rimontaggio degli impianti della proprietà subentrante” sottolineano.
“Noi riteniamo quindi – aggiungono – che sia importante, a partire da subito, aprire un confronto tra azienda e Provincia ed esplorare la possibilità di poter consentire l’acquisizione dei suoli a Valbruna, a fronte di un piano industriale che preveda forti investimenti, crescita industriale ed occupazionale”.
“Auspichiamo che la Provincia di Bolzano effettui una valutazione complessiva ponendo al centro l’interesse del territorio, dei lavoratori e dei cittadini, anche rispetto alle prospettive del sito di Vicenza” proseguono.
“Il tavolo verrà riconvocato a valle delle decisioni che la Provincia di Bolzano assumerà nei prossimi giorni” concludono.
Ufficio Stampa UILM
