Acciaierie Valbruna; Gambardella-Biasin-Dedja (Uilm): “Dopo accordo su concessione suoli, ora consolidare la prospettiva industriale”

 

“Attendiamo la formalizzazione del raggiungimento dell’accordo per la concessione dei suoli, fra la Provincia di Bolzano e Acciaierie Valbruna, per esprimere un sentimento di soddisfazione per la concessione d’uso dei suoli per lo stabilimento altoatesino. Ma esprimiamo anche un sentimento di amarezza per una vicenda che poteva essere risolta diversamente evitando di far pagare un prezzo ai lavoratori, alla comunità ed alla economia locale. Ricordiamo che la decisione della Provincia di Bolzano di avviare la procedura di gara per la concessione ha originato un’incertezza di oltre un anno sulle prospettive industriali delle acciaierie, anche per il sito di Vicenza, con conseguenze per l’azienda ed i lavoratori: ritardi su investimenti, mancati ordini, effetti sociali”. Lo dichiarano Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm, Carlo Biasin, Segretario Uilm Vicenza, e Eduart Dedja, Segretario Uilm Alto Adige.

“Solo grazie alla determinazione dei duemila lavoratori diretti di Bolzano e Vicenza e le centinaia dell’indotto, che hanno messo in campo numerose iniziative per difendere le fabbriche e raccogliendo la solidarietà dei cittadini, la politica ha assunto un comportamento responsabile, ricercando un accordo con la famiglia Amenduni” sottolineano.

“All’azienda va riconosciuta la coerenza nell’aver voluto continuare a credere in una prospettiva industriale nonostante un atteggiamento ostativo da parte delle istituzioni locali – aggiungono – adesso attendiamo che la stessa politica altoatesina confermi la volontà di voler consolidare la vocazione industriale della provincia con interventi che mettano in sicurezza tutto il patrimonio manufatturiero, a partire da Aluminium Bozen la cui concessione scadrà nel 2030”.

“Il patrimonio industriale di Bolzano vede la presenza di realtà di alta specializzazione ed elevato contenuto tecnologico – continuano – auspichiamo che le istituzioni locali supportino le aziende interessate ad investire a partire da Valbruna, che generano effetti positivi sia in termini di occupazione che di creazione di ricchezza per l’intero territorio, ed ostacolino interessi edilizi speculativi che arricchiscono pochi a scapito della collettività”

“Abbiamo chiesto che il MIMIT continui a seguire con attenzione il pregiato panorama manifatturiero altoatesino nell’ambito di una politica industriale nazionale” concludono.

 

 

Ufficio Stampa UILM