Leonardo-Kangde Investment; Palombella (Uilm): “Positive le parole di Profumo su Pomigliano e valorizzazione competenze nazionali”

“Accogliamo favorevolmente le parole dell’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, nel considerare la partecipazione al programma COMAC CR929 testimonianza del ruolo centrale del sito di Pomigliano d’Arco nella strategia internazionale del Gruppo”. Così il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella, commenta il Memorandum of Understanding che Leonardo ha sottoscritto con il gruppo cinese Kangde Investiment con l’obiettivo dichiarato di incrementare la propria presenza in Cina. “Positivo anche il fatto che il Gruppo voglia valorizzare competenze e proprietà intellettuale sviluppate sul territorio nazionale a fronte della partecipazione finanziaria da parte di Kangde”, continua Palombella. “Come Uilm abbiamo sempre ritenuto fondamentale per Leonardo la necessità di una svolta strategica per accrescere le proprie competenze industriali e tecnologiche, creare prodotti in grado di competere sui mercati internazionali e incrementare l’occupazione e questa partnership sembra andare in questa direzione”.


Consiglio territoriale Uilm Bergamo-Cremona; Palombella: “Una realtà industriale che guarda al futuro con Industria 4.0”

Si è tenuto oggi, 25 ottobre, il Consiglio territoriale della Uilm Bergamo-Cremona a cui hanno preso parte il Segretario generale, Rocco Palombella, e il Segretario organizzativo, Roberto Toigo.

E’ stata una discussione ricca di spunti, a cominciare dal recente accordo Ilva, un’esperienza che porta il marchio Uilm e che ha segnato profondamente la storia di noi metalmeccanici. “Da quella trattativa abbiamo capito con ancora più forza di che stoffa è fatta la Uilm – ha commentato Palombella – perché quello dell’Ilva è un accordo che non ha precedenti nella storia delle ristrutturazioni aziendali ed è frutto del nostro negoziato, durato per oltre un anno”. Un negoziato lungo, difficile, ricco di colpi di scena, che ha trovato un epilogo positivo nell’accordo del 6 settembre scorso e di cui abbiamo a lungo parlato nell’evento del 1° ottobre all’Hotel Parco dei Principi di Roma durante la nostra Assemblea.

La discussione della giornata si è poi spostata sul Documento di Economia e Finanza (DEF) che, come sappiamo, in questi sta facendo molto parlare di sé. Le agenzie di rating e gli investitori hanno iniziato un’opera demolitrice nei confronti del nostro Paese, lo spread ha cominciato a salire con un andamento altalenante bruciando anche ingenti risorse economiche. “Noi abbiamo condiviso la scelta di Cgil Cisl e Uil di dotarsi di un documento unitario contenente dieci punti – ha detto Palombella – è un documento articolato che pone questioni mai risolte tra cui sviluppo, occupazione, riforma fiscale, Mezzogiorno, ammortizzatori sociali, politiche attive, welfare, previdenza, istruzione, pubblica amministrazione. Il documento è stato approvato nel corso dell’esecutivo unitario Cgil Cisl e Uil del 22 ottobre presso l’Auditorium di via Rieti a Roma”.

Il Segretario si è poi concentrato sulla importante realtà industriale del territorio di Bergamo e Cremona che conta grandi industrie, ma anche preziose piccole e medie imprese. Qui si trovano, infatti, delle aziende molto importanti come la Brembo, leader mondiale nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi frenanti e componentistica per auto, moto e veicoli industriali, per il mercato del primo equipaggiamento, i ricambi e il racing. L’azienda opera in 15 Paesi di 3 continenti, con 24 stabilimenti e siti commerciali, contando sulla collaborazione di oltre 9mila persone; ma anche la Mazzucconi che, da oltre un secolo, opera nel settore della fusione e della lavorazione dei metalli. Ha sede a Ponte San Pietro e può contare su cinque stabilimenti produttivi in Italia. Mazzucconi realizza getti in lega di alluminio, fusi in conchiglia a gravità o a bassa pressione e in pressofusione, lavorati meccanicamente e poi assemblati. La produzione è interamente dedicata all’automotive ed è destinata ad alcuni tra i più grandi gruppi operanti nel settore.

Quelle del territorio sono comunque realtà che contano su Industria 4.0, un’evoluzione che promette bene ma che è ancora solo agli inizi, stando a quanto emerge dal rapporto MiSE del 2018 su un campione di 23.700 realtà di tutte le classi dimensionali, oggi solo l’8,4% delle imprese italiane utilizza almeno una delle tecnologie considerate abilitanti la trasformazione digitale secondo il “Piano Industria 4.0 2017-2020”.
“Quella di oggi è stata una bella occasione di confronto, l’alto livello del dibattito è certamente il segno di una Organizzazione in costante crescita anche su tutto il territorio di Bergamo e Cremona”, ha concluso Palombella.

Ufficio stampa Uilm